Il 2007 ha rappresentato un anno particolare per i radioamatori italiani, vista l’attività sperimentale che ci è stato permesso di svolgere sulla gamma dei 70 MHz.
Essendosi conclusa la campagna di sperimentazione, ho voluto raccogliere le mie esperienze in questo breve scritto con l’intenzione di portare a conoscenza della comunità radiantistica l’attività Meteor Scatter svolta in questi mesi sui 4m.
Purtroppo sono stato operativo a partire solo dal 18 Settembre e non ho quindi potuto prendere parte alle fasi iniziali dell’attività in 4m che hanno permesso, vista la stagione, molti collegamenti via E-Sporadico e Tropo ai colleghi già operativi fin dal primo giorno. Tuttavia il 27 Ottobre ho effettuato 2 collegamenti in E-Sporadico con la Scozia, ma è stato un caso unico.
Esperienze Meteor Scatter
In Meteor Scatter sui 70 MHz ho collegato in tutto 15 Squares e 9 country DXCC (Austria in cross band 6m/4m), vedere Fig. 1.

Il 10 Dicembre ho collegato la stazione GU8FBO, New-One Italia - Guernsey in 70 MHz ed il 17 Dicembre la stazione OE5MPL, New-One Italia-Austria cross band 50 MHz/70 MHz.
Il primo QSO in Meteor Scatter sui 70 MHz l’ho effettuato già il 22 Settembre collegando Nige-G7CNF. Il mio DX in 4m Meteor Scatter è stato di 1.649 km con GW8SASD.
La mia attività Meteor Scatter si è svolta poi praticamente di continuo fino al 31 Dicembre. In totale ho effettuato circa 60 QSO in Meteor Scatter; credo si tratti di una casistica piuttosto ampia, soprattutto perchè riferita ad un limitato periodo di tempo (tre mesi) e neanche il migliore per questa attività. Come infatti si evince dalla Fig. 2, gli sciami meteorici maggiori (es. Perseidi) avvengono prima di detto periodo.

Visti i pochi Paesi autorizzati ad operare in 4m ed il limitato numero di stazioni attive in Meteor Scatter dove i 70 MHz sono invece concessi, ho cercato di raccogliere più esperienze possibili ripetendo più QSOs con le stazioni già collegate. A titolo di esempio, con G0CHE ho effettuato ben 17 QSOs in Meteor Scatter, sia in JT6M che in FSK441; i contatti con Kev, disponibile radioamatore inglese, sono stati tutti completati con difficoltà variabile legata alle sempre mutanti condizioni meteoriche (sciame, giorno ed ora dello sked). Alcuni QSO sono avvenuti in orari dove non risultavano attività meteoriche particolari. Un QSO è avvenuto addirittura in soli 3 minuti mentre alcuni hanno richiesto 30 minuti ed oltre. Burst di 4-5 abbastanza comuni, pings di 1 secondo piuttosto frequenti.
In alcuni casi, durante gli skeds in Meteor Scatter, ho assistito a fenomeni di Ionoscatter, causati dal cambiamento dell’indice di rifrazione dovuto alle irregolarità della densità elettronica nella regione compresa tra i 65 e 90 km (strato D). Sempre presente e sfruttato da decenni in campo militare, lo Ionoscatter si verifica di norma nel range 30-60 MHz ma può arrivare ai 150 MHz. Di norma permette tratte comprese tra i 700 e i 1800 km circa. Sui 70 MHz lo Ionoscatter mi ha permesso di ricevere i corrispondenti per 30 secondi o più (e in un caso anche 60 secondi) e di completare un paio di sked (G7CNF e G0CHE). Durante le aperture Ionoscatter il segnale è caratterizzato da intensità debole e affetta da evanescenza.
I QSO in Meteor Scatter con il Regno Unito sono risultati, a parità ovviamente di condizioni operative e di distanza, più facili a farsi rispetto a quelli effettuati nelle altre direzioni. Per distanze di 1400-1700 km, tipiche dei QSO con i colleghi in UK, l’angolo di take-off si aggira sui 7 – 3° per cui risulta importante l’altezza delle antenne e avere l’orizzonte libero. Dal mio QTH verso il Regno Unito (NW), non a caso, ho l’orizzonte libero sul mare. Questa osservazione è valorizzata in linea generale dai QSOs avuti con i colleghi britannici e soprattutto dall’elevato numero di QSO (e dalla loro relativa facilità) avuti con G0CHE; anche Kev, guarda caso, ha il proprio QTH direttamente sul canale della Manica e, quindi, il mare verso SE.
Ho fatto alcuni test in Meteor Scatter anche con altre stazioni italiane. Ho collegato I3VWK, IK3CHK e IZ2FOB/2 ma con seria difficoltà dovuta alla troppo breve distanza. In alcuni casi si sono avuti fenomeni di backscatter.
Il modo impiegato sui 4m in Meteor Scatter è quasi esclusivamente il JT6M, mediante il software WSJT di K1JT.
L'impiego del JT6M è ormai routine sui 50 MHz (questo modo è stato appositamente pensato per questa gamma) ma è stato "trapiantato" con successo anche sui 70 MHz.
Però, provando e riprovando, ho potuto verificare che, almeno in alcuni casi, sui 70 MHz può tornare utile impiegare il modo FSK441, normalmente usato in Meteor Scatter sui 144 MHz.
L’FSK441 risulta più adatto quando i segnali Meteor Scatter sono brevissimi ma forti, inferiori ad un secondo di durata. Questi segnali capitano piuttosto frequentemente sui 70 MHz, specialmente quando si tentano i collegamenti Meteor Scatter in assenza di uno sciamo meteorico ben preciso (oppure ai margini di questo) e si “tenta la fortuna” con le meteore sporadiche.Quando si è in questa condizioni, pur avvertendo la presenza di un segnale forte, il modo JT6M non è in grado di decodificarlo in quanto troppo breve (Fig. 3)

ll modo FSK441 invece, in questi casi, spesso riesce ad estrapolare l'informazione coerente. (Fig. 4)

Infatti, mentre il JT6M usa 44 toni FSK di cui uno di sincronizzazione e la velocità è di 21.53 bauds, il FSK441 prevede solo 4 toni FSK, ogni carattere usa 3 toni è la sua velocità e di ben 441 bauds. Inoltre basta che il messaggio contenga uno spazio per sincronizzarsi; queste caratteristiche rendono il FSK 441 molto adatto al Meteor Scatter.
Tuttavia, il modo JT6M può lavorare segnali molto più bassi di quelli richiesti dal FSK441, per cui in presenza di segnali molto deboli il JT6M è da preferire al FSK441.
Ritengo pertanto entrambi i modi JT6M e FSK441 adatti ai 4m ma in modo complementare e secondo il seguente schema;
- con lunghe e brevi riflessioni, forti e deboli, si impiega il JT6M;
- con brevissime e forti riflessioni (non decodificabili dal JT6M) si impiega il FSK441.
Adottando questa semplice strategia “di mezzo”, sono stato in grado di decodificare messaggi e portare a termine alcuni QSO in FSK 441 altrimenti non realizzabili in JT6M.
Per quanto riguarda l’equipaggiamento Meteor Scatter per i 70 MHz, le antenne e le potenze impiegate sono paragonabili a quelle impiegate sui 6m. Infatti, nonostante le ridotte dimensioni delle antenne dei 70 MHz rispetto a quelle dei 50 MHz, nessuno impiega antenne yagi con più di 6-7 elementi. Qualcuno impiega un preamplificatore d’antenna e, dato il basso rumore sui 70 MHz, è comunque importante avere un front-end il più silenzioso possibile, molto più importante dei 6m.
Gli apparati commerciali sono pochissimi, limitati quasi tutti ai vari FT-847 e IC-706 modificati.
Moltissimi i transverters, sia homemade che in kits.
Le potenze variano da poche decine di watts (quasi tutti) a 250W ed oltre (pochissimi). Come avviene per i 6m, quasi tutti coloro che operano sui 70 MHz reputano 100W una potenza ragguardevole sia per le operazioni Meteor Scatter che Tropo/Iono. La maggior parte delle stazioni impiega però potenze di 25 watts (o meno) con antenne di 4-5 elementi.
A causa della impossibilità di avere corrispondenti in molti Paesi, non si può fare oggi un confronto assoluto tra i 50 MHz ed i 70 MHz (come magari si può fare con i 2m). E’ però noto che la durata delle riflessioni meteoriche sui 4m, a parità di distanza, sono più brevi di quelle che abbiamo sui 6m di circa il 50% (vedi Fig. 5). Questo già ci dice quanto la pratica ha poi confermato.

Infatti, a valle di questa breve ma intensa campagna di sperimentazione e avendo avuto esperienza di Meteor Scatter anche in 6m, in linea generale ho constatato che la difficoltà dei QSO in 70 MHz risulta in effetti più alta di quella riscontrata sui 50 MHz. Dalla mia esperienza ho potuto verificare che fino a 1.400-1.600 km i QSO in Meteor Scatter sui 4m sono altamente probabili, almeno sotto sciame, con difficoltà da bassa a media. Oltre questa distanza il collegamento diventa un DX di seria difficoltà. In Fig. 6 si può vedere un prospetto chilometrico dei QSO effettuati; la media è di 1350 km.

Conclusioni
Credo di avere fornito alcune utili informazioni sul Meteor Scatter sui 70 MHz.
Auspicando una celere ripresa della sperimentazione sui 4m nel nostro Paese, spero che questo mio breve resoconto possa stimolare un futuro e più ampio impiego di questa gamma da parte dei radioamatori italiani, finalizzato ovviamente a confermare quanto finora appreso e a comprendere tutte caratteristiche ancora inesplorate di questa interessantissima gamma VHF.
Fabio Bonucci, IK0IXI