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 I satelliti amatoriali - Come usarli? di Salvatore - IW0DTK

Riceviamo dall'amico Salvatore -  IW0DTK della Sezione di Formia il seguente articolo apparso su RKE che pubblichiamo volentieri.

Il 2 Dicembre scorso, a Roma, si e’ tenuto un convegno sullo spazio e radioamatori.
Appuntamento questo unico nel suo genere, se poi si pensa che gli organizzatori sono riusciti a farlo al centro Italia, dando la possibilità ai più lontani di partecipare, siamo ad un evento straordinario.
Al ritorno da tale convegno, alcuni colleghi mi hanno chiesto di tutto di più a riguardo dei nostri satelliti, non nascondendo un certo timore come se si stesse parlando di un acceleratore di particelle !
Allora ho pensato che al radioamatore medio forse tra le tante informazioni che può ricevere, quelle a cui e’ veramente interessato e’ l’operatività’.
Allora parleremo proprio di questo, solo di questo.
Faremo in modo da portare il normale radioamatore a saper usare i satelliti, con i propri e pochi mezzi a lui disponibili, sfatando una volta per tutte le dicerie su questi misteriosi oggetti.

Iniziamo dunque questo percorso, parleremo di un solo satellite per volta, inizieremo da quelli con modi più semplici da usare, per arrivare a modi più complessi. Sara il radioamatore stesso a decidere fin dove potersi spingere. Tralasceremo paroloni e terminologie ai guru del settore, noi ci porremo solo un obiettivo: come usare quegli oggetti volanti per i nostri qso.

Il primo satellite di cui ci occuperemo sarà l’AO-51. Foto 1

Immagine 5.gif


La sigla sta per Amsat-Oscar 51, iniziamo con questo perché essendo uno degli ultimi mandato in orbita, ha a bordo tanta di quella tecnologia proprio per dare la possibilità a molti di usarlo.

Tralascio le tante info tecniche e non che potete trovare in rete o nelle pubblicazioni del settore, a noi interessa sapere solo che tale macchina a bordo ha ricevitori e trasmettitori in quantità tali da permettere di lavorarlo dai 28Mhz ai 2.4Ghz.

Incredibile !  pensate tutto questo in un cubo di soli 25cm per lato !

Bene, ora conosciamo l’obiettivo, vediamo come possiamo farlo nostro.

Prima cosa da fare, sapere quando il satellite volerà sulle nostre teste.

A questo si ovvia in due modi:  tramite internet, si cercano i passaggi del satellite, sono disponibili su diversi siti (amsat, nasa ecc..),  oppure scaricarsi uno dei tanti programmi free che mostrano in tempo reale il movimento degli stessi (Satscape, istantrak, orbitron ecc.)  vedi foto 2; tutti questi hanno bisogno delle vostre coordinate geografiche in latitudine e longitudine che gia conoscete per l’elaborazione del locatore.

Foto2.gif

Operiamo cosi: un giorno che sapete di poterlo dedicare alla radio, elaborate o ricercate un passaggio in cui l’AO-51 vi passerà letteralmente sulla testa.

Questo significa cercare un’orbita con un’elevazione molto alta, per alta intendo superiore ai 40°, non e’ difficile, vedrete che durante la giornata capita spesso un’orbita con valori d’elevazioni di 60-70 e anche oltre .

Bene, aspettando quest’orbita, accenderemo il nostro apparato  base,  veicolare o portatile in UHF sui 435.300 in FM !

Foto3.gifFoto4.gif

Si, avete letto bene 435.300 in Fm, questo e’ un satellite monocanale con discesa in modulazione di frequenza.

Alla radio collegate un’antenna esterna, la classica verticale per le vostre chiacchiere serali va benissimo, attendete che l’elevazione del satellite aumenti e cominciate a ruotare la manopola del vostro VFO/Sintonia/Dial  andando su e giù di qualche Khz dai 435.300, incredibile, ecco una portante, come se la mettesse il solito pirata locale, ed ecco anche le voci ,  cq sat, cq sat de……  ma allora possiamo ascoltarli anche noi ?

Il passaggio durerà  qualche minuto, ma nel vostro shack sono arrivate voci da talmente lontano che pensavate di poter ascoltare solo in HF, la notte non dormirete, state gia pensando se potete essere uno di loro.

Se siete arrivati fin qui, significa che l’argomento v’interessa, vogliamo provare a salire ?

Se possedete una radio in UHF per l’ascolto, sicuramente n’avrete una in VHF.

Sintonizzatela a 145.920, inserite il tono 67.0 Hz,  foto 4, commutatela alla massima potenza e attendete il solito passaggio con buon’elevazione.

Quando sarete in ricezione, e comincerete ad avere buoni ascolti, in un momento di quiete provate a trasmettere, la frequenza delle VHF dovrà restare bloccata, mentre dovrete ricercarvi in UHF con la solita variazione di qualche Khz in più o in meno.

Potete aiutarvi trasmettendo la nota 1750, se la riascoltate provate a fare chiamata, vi riascoltate ?   incredibile !  e vai col QSO.

Questa breve descrizione vi ha portato al vostro primo approccio col mondo dei satelliti, se vi e piaciuta potete continuarla tranquillamente, non temete sono in molti nel mondo ad operare in questa maniera se non anche peggio.

Attenzione, all’inizio vi ho detto che l’AO-51 ha diversi ricevitori e trasmettitori a bordo, se cercate, su internet troverete i modi in cui viene attivato nell’arco del  mese, vedi foto 5,  le limitazioni sono date solo dalle apparecchiature che si possiedono, e visto i ricchi e abbondanti shack di cui tanto ci vantiamo, questo e’ un modo per un utilizzo intelligente delle nostre amate apparecchiature.

Foto5.gif

Un aiuto grandissimo e insperato fino a solo qualche anno fa’, proviene dai tanti ricetrasmettitori multibanda che le note case ci propinano e che tutti noi ne possediamo almeno uno.

Proprio da questi può arrivare lo sprono per l’uso corretto e abbondante dei satelliti radioamatoriali, multifrequenze, abbondanti potenze, ultrasensibili ricevitori, sono macchine eccezionali dalle grandi caratteristiche e prezzi ormai modesti, ma che offrono veramente ottime operatività.

Osservando la foto 5, si possono provare altri modi operativi, c’e’ chi ha interessi per il psk-31,   chi ha grandi direttive per i 28Mhz,  chi vuole rimettere in funzione o convertire l’uso del modem packet  a 9600bps, può essere l’occasione per provare finalmente quel modulo per i 1200 mai usato, le limitazioni ce le poniamo solo noi stessi .

Ora che conosciamo e abbiamo fatto nostro l’AO-51 vediamo come possiamo usarlo per tutto il tempo del passaggio senza attendere di diminuire la nostra distanza da lui aspettandolo solo nelle alte orbite.

Per tutti i satelliti, sia a bassa orbita (L.E.O.) come l’Oscar 51, che d’altro tipo, vi sono regole che vanno rispettate per migliorarne l’uso ed evitare delusioni.

E’ facile ascoltarlo quando vola in verticale sopra di noi, e più difficile farlo quando il passaggio ha orbite più basse, allora bisogna migliorare la nostra stazione, ottimizzandola.

Chi ha fatto attività vhf e superiori agli inizi della propria carriera, si troverà ancora delle direttive tipo yaghi, toglieteci la polvere e rimontatele sul vostro mast.

Direte voi che sono piccole da pochi elementi, vanno bene, dite che non avete il rotore per l’elevazione, non importa, montatele inclinate di 20°, non avete cavi a bassa perdita, basta un buon RG-213, il più corto possibile, non avete preamplificatori d’antenna, con i moderni transceiver si ascolta, basso ma si ascolta.

Come vedete, volendo si e’ gia passati ad una fase migliorativa che ci permetterà di acquisire il satellite per un tempo maggiore e di aumentarne il nostro utilizzo .

Nulla toglie poi di passare ad una stazione ad hoc montando rotori dedicati, interfacciati con il pc per l’inseguimento automatico, direttive ad elementi incrociati con impossibilità di commutarne la polarizzazione evitando di perdere i 3db della polarizzazione lineare, preamplificatori d’antenna che ci permetteranno ascolti anche a elevazioni prossime allo zero, cavi lunghi ma di buona qualità con bassi valori d’attenuazione  ed altro.

Foto6.gif

Sicuramente tutto questo aumenta i costi , ma credetemi, siamo sempre al di sotto e di molto del nuovo ricetrans  HF appena sfornato con le mille lucine ben disposte.
In ultimo non ci dimentichiamo che l’uso dei satelliti offre anche vantaggi al nostro hobby.

Non tutti abitiamo su un’isola o a 1000mt di quota, non tutti possono montare tralicci e antenne come gli  americani,  non tutti hanno un ranch, non tutti possono usare 1Kw,  e forse della categoria siamo gli unici a non provocare disturbi televisivi………..

Termino qui questa prima trattazione, e questo primo satellite.

Continuate ad usarlo, ad ascoltarlo, provate orari particolari.

Pensate sempre che sono oggetti che distano da noi da qualche centinaio di km a qualche migliaio ed oltre,  siamo sempre in dx, continuamente, e con cosi poco……..

Alla prossima per provare un altro satellite, ed altri modi, vi meraviglierete di voi stessi.

Per ulteriori chiarimenti vi rimando al nostro sito di sezione www.ariformia.it .

73 de IW0DTK


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