Spesso
abbiamo bisogno di effettuare misure sulla potenza dei nostri apparati e si ha la
necessità di verificare il funzionamento degli stadi finali senza però andare
in trasmissione… se non altro per non arrecare disturbo ai colleghi
radioamatori. A me e’ capitato di dover riallineare un apparato e di non avere
a portata di mano un carico FITTIZIO da 50 Ohm.
Si
e’ vero, se ne può comprare uno già fatto, ma che precisione mi garantirebbe? Io
sono sempre stato dell’ idea che un vero radioamatore deve costruirsi tutto da
solo, figuriamoci un carico fittizio!
Cominciamo
subito col dire che a me serviva una potenza di un centinaio di WATT e che
quindi avrei dovuto costruire qualcosa che sopportasse anche qualcosa di più,
almeno per garantirmi la possibilità di operare anche per qualche decina di
minuti di continuo.
Il
mio progetto prevede quindi di mettere in parallelo 66 resistenze ANTIINDUTTIVE
da 3300 Ohm, al 5% di tolleranza e da 2W di potenza l’ una; così facendo la
legge di Ohm ci insegna che il loro valore equivalente poste in parallelo
diventa (essendo tutte dello stesso valore) un 66esimo del loro valore da
“single” e cioè 3300/66= 50. Per la realizzazione del mio assembly, in grado di
accogliere le 66 resistenze, ho deciso di realizzare un Wafer all’ interno del
quale trovano posto i 66 componenti (Figura 1).

Per
la realizzazione del circuito ho scelto la soluzione mostrata in figura 1. Il
risultato e’ quello che vedete, le resistenze entrano con la testa nello
stampato rendendo i collegamenti cortissimi, a tutto vantaggio delle
caratteristiche del carico fittizio, in oltre in questo modo i resistori
possono dissipare meglio il calore sullo stampato che e’ da 2 mm di spessore.

Una
faccia di tale Wafer l’ ho voluta mettere a contatto con uno dei dissipatori,
recuperati da una vecchia macchina in disuso e tagliati a misura per lo
scopo.
Il
risultato del parallelo delle resistenze non lascia nessun dubbio su quello che
si può fare da soli.

Il
lavoro termina con la realizzazione di un foro anteriore per il collegamento
del connettore e il ritaglio dei due coperchi realizzato in retina metallica. Ecco qui come si presenta il dispositivo a lavoro ultimato….niente male
no?

Ho
usato questo carico fittizio anche con 200W di potenza e non ha battuto ciglio; Quindi, buon lavoro a quanti volessero
prendere spunto da questo progetto!
Valter
Corda, IZ0NHT

Piano di foratura