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lunedì 6 febbraio 2012 ..:: Carico Fittizio 50 Ohm ::.. Registrazione  Login
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 Un carico fittizio 50 Ohm / 120W fatto in casa di Valter, IZ0NHT

Spesso abbiamo bisogno di effettuare misure sulla potenza dei nostri apparati e si ha la necessità di verificare il funzionamento degli stadi finali senza però andare in trasmissione… se non altro per non arrecare disturbo ai colleghi radioamatori. A me e’ capitato di dover riallineare un apparato e di non avere a portata di mano un carico FITTIZIO da 50 Ohm.

Si e’ vero, se ne può comprare uno già fatto, ma che precisione mi garantirebbe? Io sono sempre stato dell’ idea che un vero radioamatore deve costruirsi tutto da solo, figuriamoci un carico fittizio!

Cominciamo subito col dire che a me serviva una potenza di un centinaio di WATT e che quindi avrei dovuto costruire qualcosa che sopportasse anche qualcosa di più, almeno per garantirmi la possibilità di operare anche per qualche decina di minuti di continuo.

Il mio progetto prevede quindi di mettere in parallelo 66 resistenze ANTIINDUTTIVE da 3300 Ohm, al 5% di tolleranza e da 2W di potenza l’ una; così facendo la legge di Ohm ci insegna che il loro valore equivalente poste in parallelo diventa (essendo tutte dello stesso valore) un 66esimo del loro valore da “single” e cioè 3300/66= 50. Per la realizzazione del mio assembly, in grado di accogliere le 66 resistenze, ho deciso di realizzare un Wafer all’ interno del quale trovano posto i 66 componenti (Figura 1).

1.jpg

Per la realizzazione del circuito ho scelto la soluzione mostrata in figura 1. Il risultato e’ quello che vedete, le resistenze entrano con la testa nello stampato rendendo i collegamenti cortissimi, a tutto vantaggio delle caratteristiche del carico fittizio, in oltre in questo modo i resistori possono dissipare meglio il calore sullo stampato che e’ da 2 mm di spessore.

2.jpg

Una faccia di tale Wafer l’ ho voluta mettere a contatto con uno dei dissipatori, recuperati da una vecchia macchina in disuso e tagliati a misura per lo scopo.  

Il risultato del parallelo delle resistenze non lascia nessun dubbio su quello che si può fare da soli.

3.jpg

Il lavoro termina con la realizzazione di un foro anteriore per il collegamento del connettore e il ritaglio dei due coperchi realizzato in retina metallica. Ecco qui come si presenta il dispositivo a lavoro ultimato….niente male no?


4.jpg

Ho usato questo carico fittizio anche con 200W di potenza e non ha battuto ciglio;  Quindi, buon lavoro a quanti volessero prendere spunto da questo progetto!

 
Valter Corda, IZ0NHT


5.jpg

Piano di foratura



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