
Ancora il mio
transverter dei 4 metri
(TU Fabio) non aveva emesso il primo suo vagito che già stavo pensando, tra
l'avvolgere d' un toroide e la saldatura del driver, che tipo d'antenna avrei
adoperato per le mie prime prove sui 70 MHz.
D'altronde la prima idea d'antenna per provare in aria coi colleghi va subito al
classico dipolo od alla gp ¼ onda, ma stavolta non essendo troppo lunga, un antenna per questa frequenza, avevo
in mente qualcosa di più efficiente, tipo una yagi od una quad a più elementi,
ma quale delle due? Mi recai giorni dopo in una delle ferramente più fornite
del comprensorio e già stavo ideando la quad con il materiale che vedevo... ma
qualcosa non mi convinceva troppo...
Una yagi forse? Con tutte quelle barre d'alluminio lì
esposte era una bellezza immaginarla svettare sopra l'antenna dei 50....
Mentre rimuginavo tutto ciò ricevetti una chiamata da I0LYO,
anche lui stava approntando i 70 come me ed IXI, solo che per l'antenna aveva
scelto una strada diversa dall'autocostruzione.
Nel sito di I0JX aveva letto che la Fracarro commercializzava
una yagi 4 el per la prima banda TVe che era facilmente modificabile per i 4 metri e mi proponeva di
prenderne una di 4 insieme ad altri colleghi disponibili, io ho accettato di
buon grado, ma sapevo che dovevo aspettare un po' di tempo.... intanto l'xverter emetteva già RF ed io non
ero soddisfatto della risoluzione del quesito antenna.
Alla fine dovrò sempre buttar su un dipolo per provare
subito con gli amici, pensavo... eppoi mi faceva notare Fabio, fare l'xverter e acquistare l'antenna bella e fatta e solo da modificare erano due cose che stridevano fra loro.... Non aveva tutti i
torti il buon Fabione.... Ma le classiche strade per una antenna direttiva non
mi convincevano, almeno per quest' inizio, volevo qualcosa molto semplice
d'assemblare e costruire ed al tempo stesso di
una certa efficienza e guadagno.
Sull'AriFidenza, nel gruppo discussione antenne, c'era un
collega che proponeva la sua “creatura”, una Moxon per i 2 metri:
“Moxon? “ Sembra
il nome di un veicolo, un ordigno dalla forma strana....
“Ecco lo marchingegno!” direbbe Brancaleone !! Mai vista una antenna così semplice,
efficiente e poco problematica nell'alimentazione, subito disponibili 50 Ohm al
centro del driver!

Circa 5,5 dbi forward, 25 db FB, i numeri parlavano chiaro,
oltretutto é disponibile in rete anche un piccolo software che dimensiona il
tutto, via all'autocostruzione!
Recatomi la mattina
dopo nella nota ferramenta cominciai a scegliere i materiali, PVC per stenderci
filo sopra od alluminio che poi é pure più bello a vedersi?
Scelsi l'alluminio anche perchè rimane autoportante,
leggero, robusto e fa tanto antenna seria...
Avevo già in magazzino dell'ottimo plexiglass da 5 mm recuperato insieme a
Gennaro MYQ e diviso in due parti, con pezzi di quello avrei fatto degli ottimi
isolatori/distanziatori. Appena finito il pranzo mi sono precipitato giù a
cominciare il lavoro.
Bisognava piegare perfettamente il tubo d'alluminio da 8 mm, come fare? Morsa da
banco?
No, l'idea mi é venuta scorgendo una grossa tavola da 50 X
100, era abbastanza spessa per appoggiarci i due tubetti d'alluminio su di un
lato e poi piegarli a 90° sull'altro, avrei pensato alla fine della piegatura
come dimensionarli correttamente
.
Ora, la Moxon
é caratterizzata per avere i lati lunghi di ugual dimensioni, quelli ripiegati
invece riportano alla differenza di lunghezza per poter risuonare appunto con
circa il 9% di scarto tra driver e reflector come si può vedere chiaramente
sotto.

Una volta piegati alla tavola ho stretto i due pezzi sulla
morsa e con una squadra ho fatto raggiungere loro i 90° precisi, dopodichè ho proceduto con il taglio di dimensionamento.

Rimanevano da realizzare gli isolatori centrali e laterali,
via, seghetto alternativo e tantissimi trucioli svolazzanti tra il banco ed il
pavimento, ramazzate di pulizia tutte alla fine!

Col “poderoso” 540 watt cinghiato a colonna ho bucato i
pezzi e li ho smussati per benino.
Non rimaneva che assemblare il tutto e montare il connettore
d'alimentazione.

Non nascondo un po' di difficoltà nella fase d'assemblaggio,
d'altronde lavorando da solo non avevo aiuto per tenere saldi i pezzi, sicchè togli e
metti dalla morsa innumerevoli volte.
Ho risolto i problemi di fissaggio con dei comunissimi
cavallotti d'acciaio ma mi sono ripromesso di cambiare metodo la prossima volta, in modo di rendere il
sistema ancora più leggero anche se i 2,3 kg
del mio piccolo “eggbeaters”, sbattiuova viene chiamata la Moxon, e dalle foto si
capisce chiaramente perchè, non sono
eccessivi.
I due pezzi d'alluminio poggiano correttamente su di un boom
quadrangolare di pvc ma nulla vieta d'usare alluminio, io per avere meno interferenze possibili
ho optato per il pvc. Alla metà del boom ho praticato due fori da 8 mm per il clamp d'aggancio
al mast, clamp comunissimo per antenne tv.

Ho praticato dei fori al centro del driver, che avevo
precedentemente tagliato e separato e ci ho collegato tramite bulloncini in
ottone un so239 per il coax, ma nulla vieta di applicarci una scatola da ext in
pvc da 10 X 10 o tonda e fare un lavoro più bellino e pulito( un idea valida
per la prossima).
Ancora un paio di colpi di chiave dell' 8 e cacciavite ed il
mio “eggbeater” era pronto per far bella mostra di se davanti
alla fotocamera digitale.

Finito il capitolo “defilee” della Moxon l'ho subito
portata su per testarla e provarla, corsa e fiatone fino alle radio e subito un
grosso problema, in ricezione potevo teoricamente sentire il beacon a 70088 di I0JX, si, poteva essere
già un gran buon segno, ma Fabio IXI con la tre el. Yagi lo sentiva già basso,
come poteva la mia Moxon sul balcone di casa poterlo far ascoltare?
E l' SWR? Come l'avrei misurato se il transverter emetteva
appena 5 mw?
Poco male mi son detto, se fa una bella differenza di
fruscio di fondo rispetto alla windom é un primo buon segno, con 5 mw non
brucio niente di importante ma qualcuno mi potrebbe ascoltare....
Eureka! 5-6 da Fabione appollaiato costantemente a 70200,
frequenza d'attività e 5-1 5-2 con la windom..... allora lady Moxon va!
Felice del risultato ho buttato lo sguardo all'orologio
sulla parete, le 17 ed un poco di più.... l'ora del fatidico, anglosassone tè. La Moxon del Tè é proprio un
bel nome ripetevo tra me, poche ore ed ero già attivo anche se con l'antenna a
poco più di 3 metri
da terra.......
Giorni dopo l'ho motorizzata montandola sopra la dk7zb dei 6 metri ed il responso é
stato favorevole5-9 20 da IXI e 5-8 da LYO, intanto Stefano mi aveva prestato
il suo portatile che trasmette in 70 MHz e con quello avevo la potenza
sufficiente a misurare il ROS della Moxon, 1:1.3 a centro banda e mai oltre il
1:1,8 su tutta la gamma.... piccola,
grande Moxon!

L'ho anche fatta ruotare ed ho notato circa due punti S in
meno sul F/B e dei punti di F/S molto stretti, segno evidente che il lobo é
come un palloncino. Si può vedere chiaramente nel grafico riportato qui sotto:

Insomma, ho fatto collegamenti discreti con potenze
irrisorie(max 2,5w) anche in JT6M facendo ascoltare i miei pings in OZ e G, e
qualche tempo dopo, Edmondo IK0ZYH si é innamorato dello “sbattiuova”
ed ha deciso di seguirmi sulla strada di
questa strana e simpatica antenna.
E qui entra in campo la “Moxon Centurion” di
ZYH, ma questa é un altra storia.....
Consiglio caldamente tutti i colleghi che volessero
cimentarsi nella costruzione di questa simpaticona lady dei cieli a farlo senza
timore alcuno, sono a vostra disposizione per consigli ed aiuto, l'antenna costa poco e funziona garantita e poi ci
sentiremo un pochino più radioamatori se potremo far attività con qualcosa
costruito con le nostre mani e per ultimo ma non meno importante impareremo un
po di tecnica di costruzione e funzionamento delle antenne.
73 a
tutti ed alla prossima Moxon, so, thank you Les, G6XN de IK0LZR, Raoul.
Dedico questa mia
piccola realizzazione alla memoria di Aldo I0MMI, mai troppo compianto, che
tantissimo mi ha insegnato come uomo e radioamatore.