Il box RF richiede tempo e dedizione per la sua costruzione; la sua forma deve garantire una buona schermatura RF, una sufficiente stabilità meccanica e la corretta aerazione di entrambi i lati catodo e placca.
Nei tubi metallo-ceramici il rafreddamento è fondamentale.
Sono visibili le impedenze di blocco RF sul filamento (rosse) e il "T" di ingresso con variabile di sintonia.
Warm-up
I tubi russi (ex-URSS) sono nuovi di pacca ma costruiti decenni orsono e rimasti negli arsenali per lungo tempo. E' necessario quindi accendere la valvola
solo mediante il filamento a 12 Vac per un certo periodo, diciamo alcune ore, al fine di ristabilire l'emissione termoionica.
Questa operazione va eseguita con attenzione perchè le temperature salgono abbastanza (circa 60 °C).
Nel mio caso ho ventilato provvisoriamente il box e tenuto sotto controllo la temperaura del catodo (57 °C).
Inizio montggio
In attesa di costruire l'alimentatore HV (2 kV) ho iniziato il montaggio del box RF e relativo sistema di raffreddamento.

Davanti alla ventola ho montato un convogliatore in plastica rossa (ex imbuto!) che obbliga il flusso d'aria fresca direttamente verso il dissipatore anodico del tubo (quella specie di "motore stellare"...HI!).
Il volume d'aria sembra sufficiente a smaltire il calore che si svilupperà nel tubo.
Sono stati predisposti i condensatori variabili del pi-greco di uscita e la RFC di placca su torretta in teflon.
Procedemus....
Fabio, IK0IXI